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Quelle
Armeriarossetti
Zuletzt aktualisiert
vor etwa 13 Stunden
Beschreibung
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straordinaria occasione
revolver in eccellenti condizioni, 2° generazione ovvero le ultime produzioni originali Colt della pistola che ha dominato il West e reso famoso questo marchio in tutto il mondo. Questa pistola prodotta nel 1968 reca minimi segni di uso. Conservata nella sua scatola originale in cartone, con disegni di caratteristici scenari dell'epoca.
Caratteristiche tecniche Colt 1873 Peacemaker:
Progettisti: William Mason e Charles B. Richards Nazione: Stati Uniti Inventore: Colt Data progettazione: 1872 Date di produzione: Dal 1873 a oggi Tipologia: Rivoltella Peso: 1,048 kg, Calibro: 45 Colt, Alimentazione: Tamburo da 6 colpi Azionamento: Azione singola Organi di mira: Fissi nel modello standard
SAMUEL COLT
Nato ad Hartford in Connecticut il 19 luglio 1814 e morto nel 1862, fu da giovanissimo un marinaio sulla rotta New York-Calcutta, ma fin da adolescente iniziò a progettare un nuovo tipo di arma da fuoco.
Lavorando in una fabbrica di pistole, tra il 1835 e il 1836 ottenne il brevetto per il revolver, caratterizzato dal tamburo con più munizioni ma da una sola canna.
Investì i suoi risparmi per aprire una propria officina a Paterson dove iniziò a produrre il modello omonimo, che inviò ai ranger del Texas. Gli inizi non furono però semplicissimi.
La diffidenza per le novità portò una serie crisi nel 1842; ripresosi, ottenne finalmente nel 1847 il primo contratto di fornitura al governo statunitense, da dove cominciò la strada per divenire uno dei dieci uomini più ricchi degli USA.
Colt fu abile nella meccanica, ma ancor di più in quello che poi sarebbe stato chiamato marketing. A lui è attribuita la prima pubblicità, e per la precisione le prime inserzioni a pagamento per promuovere il suo prodotto.
La scorsa estate Colt Defence a seguito di periodi difficili si è messa in vendita. Si tratta di passaggi attraverso i quali l’azienda vorrebbe però continuare a mantenere attiva la produzione.
D’altro canto alcuni prodotti Colt sono ben lontani dall’essere in crisi. L’azienda continua a produrre la pistola del 1873, essendo giunta a circa 4.000.000 di pezzi prodotti in più di trenta differenti calibri (la metà per cartucce .45).
Pur essendo una copia della Peacemaker, i revolver odierni godono degli aggiornamenti tecnologici: l’acciaio dolce che una volta veniva usato per le canne e i tamburi è stato oggi sostituito da un tipo di acciaio trattato al forno elettrico, che conferisce all’arma la solidità necessaria per sparare cartucce moderne a polvere senza fumo.
Le leggende del West L'inferno di fuoco durò una trentina di secondi. Tre persone rimasero a terra uccise, gli altri sei protagonisti dello scontro armato furono feriti, tutti tranne il celebre sceriffo Wyatt Earp Era il 26 ottobre 1881 e il luogo l’O.K. Corral di Tombstone. Quasi tutti i duellanti (i tre fratelli Earp con Doc Holliday da un lato e cinque cowboy locali dall’altro) avevano fatto fuoco con le loro Colt 1873. Da Jesse James a Billy the Kid, tutti nel Far West impugnavano una Colt. Il celebre ranger del Texas, Kit Carson, ebbe a disposizione il primo modello, la Paterson. La Navy 51 ha accompagnato le imprese del pistolero e tutore della legge Wild Bill Hickok e le vicende di Buffalo Bill, al secolo William Frederick Cody, oltre che essere amata dal generale confederato Robert Lee. La Colt SAA 1873 fu l’arma più diffusa, e fu scelta tanto dagli sceriffi quanto dai fuorilegge: da John Wesley Hardin a Pat Garrett, dalla pistolera donna Calamity Jane a Butch Cassidy, leader della banda di rapinatori nota come “il mucchio selvaggio”. La Peacemaker poi era in dotazione alle Forze Armate e venne utilizzata da soldati che avrebbero raggiunto i massimi vertici della società americana: Theodore Roosevelt, prima di diventare presidente, guidò i suoi Rough Riders (una sorta di commando) nella guerra ispano-americana (1898) stringendo una Colt 1873, così come George Patton nel 1916 uccise con una Colt due luogotenenti del rivoluzionario messicano Pancho Villa. Quella stessa Colt dal calcio d’avorio che aveva al fianco quando, durante la Seconda guerra mondiale, divenne celebre come “il generale d’acciaio”. In servizio per l'Italia Forse l’unità d’Italia non sarebbe stata la stessa senza queste pistole. Infatti nel 1860 Samuel Colt inviò a Giuseppe Garibaldi cento armi della sua produzione, tra cui pistole dei modelli Dragoon, Navy 1851 e Army ’60. Armi moderne che sicuramente hanno dato un importante contributo sul campo di battaglia, ma che soprattutto hanno svolto un ruolo particolare per importanza: almeno in una occasione hanno salvato la vita a Garibaldi. Una delle pistole, infatti era in dotazione al colonnello Giuseppe Missori. Durante la battaglia di Milazzo del luglio 1860 Garibaldi, rimasto a piedi, fu caricato da un cavaliere borbonico. Accortosene, Missori sparò due colpi in rapida successione, abbattendo cavallo e cavaliere e salvando così la vita dell’eroe dei Due Mondi.
la normativa vigente non consente l’acquisto delle armi per corrispondenza, di qualsiasi classificazione, nemmeno quelle definite di libera vendita. Chi fosse interessato, se impossibilitato a recarsi presso la nostra sede, può rivolgersi ed accordarsi con armeria o TSN della sua zona dove possiamo eventualmente recapitarla.
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